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venerdì 7 maggio

Ricetta Notte Folle a Manhattan: terzo e ultimo piatto: il signor dolce!

Questa ricetta chiude in bellezza l’avventura con Notte Folle a Manhattan, il film che uscirà questa sera in tutte le sale, è una commedia, cosa ci si aspetta da una commedia se non l’immenso favore di poter appendere il cervello al chiodo per un paio d’ore? Eppoi siamo onesti, è veramente piacevole per una volta poter ammirare e ridere delle papere altrui, consapevoli che almeno per una volta non è toccato a noi, che  non c’entriamo per niente eheheheh Il film come ho detto uscirà questa sera, e tutte noi blogger coinvolte nel giochino pubblichiamo un dolce degno di chiudere una serata romantica, per l’occasione mi sono organizzata con delle tartellette ispirate da Knam, ma completamente rivoluzionate, sopratutto nell’impasto della frolla.  A proposito, copio incollo dalla sempre gentile Valeria le regole per poter votare le ricette del film su facebook, poi basta prometto di parlare della ricetta.

ecco il procedimento:

1) Essere iscritti a FB
2) cercare la pagina di Notte folle a Manhattan (che è questa http://www.facebook.com/pages/Notte-folle-a-Manhattan/319795153160)
3) In alto vicino al nome della pagina bisogna cliccare su mi piace altrimenti non si può né commentare né cliccare su Mi piace dei vari post
4) Cercare il post con la ricetta e o commentare (bastano anche una parola o una faccina) o cliccare su Mi piace
5) Ogni commento vale un punto ogni Mi piace 0,5

E adesso parliamo di queste crostatine cioccolatose e se a qualcuno venisse il sospetto che siamo fuori stagione vorrei tranquillizzarlo dicendo che proprio oggi il sindaco di Chiavari, nel levante genovese, ha disposto la riaccensione dei caloriferi,  dacché io mi ricordi è la prima volta che succede a maggio in riviera. Del resto ci sono i banchi dei mercati ancora pieni di carciofi e arance anziché fragole e nespole, questa pazza stagione non ci vuole ancora abbandonare, grrrr   Mi è pure venuto in mente che gli incontri amorosi con un tempo così incerto e nefasto sono devastanti, molto più per lo spirito che per il fisico, che pure talvolta rimane gravemente offeso con bronchiti che si trascinano andando a lambire persino le ferie estive (parlo, anzi scrivo perché SO cosa significhi esattamente :-PP). Quindi immaginate la scena di una serata primaveril-novembrina, per l’occasione trasportata a maggio, con la nostra eroina infilata in uno di quei bei vestitini tutto velo a tremare sotto un cielo completamente privo di stelle. Tempi duri pure per i romantici eh!?


La frolla l’ho fatta cioccolatosa anch’essa e l’impasto è perfettissimo e super collaudato il ripieno, invece, come ho detto, me sono fatto suggerire da Knam anche se qua e là l’ho modificato.

Tartelettes romantiques au chocolat

per la pate sucrée au chocolat
250 g. di farina
100 g di burro freddo tagliato a pezzetti
100 g. di zucchero a velo
2 tuorli
40 g. di cacao in polvere di buona qualità
un pizzico di sale

Mettere la farina, lo zucchero a velo, il cacao e un pizzico di sale nel robot da cucina finché non sono amalgamati , aggiungere il burro e mescolare ancora fino ad ottenere un composto briccioloso. Unire i tuorli e lavorare finché il composto non risulterà compatto. Formare un panetto, avvolgerlo nella pellicola e metterlo in frigo per un’ora.
Al momento di riprendere l’impasto dal frigo, aspettare qualche minuto prima di stenderlo.
Stendere la pasta tra 2 fogli di carta forno, nel caso di crostata unica, in questo caso di circa 22-24 cm, è il sistema più veloce perchè poi si può depositare nello stampo direttamente. Nel caso di crostatine, e con queste quantità ne vengono 6, ritagliare l’impasto e rivestire gli stampini unti (io li spennello sempre solo con l’olio d’oliva e vengono benissimo, ritagliare i bordi se ne avete voglia (e da qua si capisce che a me mancava :-))) e mettere gli stampi nel frigo per almeno 2 ore, io una volta ce l’ho lasciato una notte ed venuta perfetta, quindi sappiatevi regolare.
Mettere gli stampi coperti da carta forno e riempiti dei pesetti (o fagioli secchi) nel forno preriscaldato a 190°C. per 10 minuti. Togliere i pesi e la carta forno e infornare per altri 10 minuti o finché la pasta non è asciutta, quindi lasciare raffreddare da parte.

per la crema all’arancia di E. Knam (quasi)

80 g. di crema pasticcera (*)
30 g. di burro fuso
20 g. di zucchero a velo
16 g. di farina 00
15 g. di panna liquida
15 g. di farina di mandorle
1 uovo
il succo di 5 arance
la scorza grattugiata di una arancia non trattata
2 g. di agar agar (se non lo avete usate 16 g. di fecola di patate)

Mettere tutti gli ingredienti liquidi in una casseruola su fiamma dolce, sbattendoli con una frusta per amalgamarli bene. Da parte mescolare tutti gli ingredienti secchi (tranne l’agar agar)  e farli cadere a pioggia nella casseruola, continuando a mescolare per un 4-5 minuti (nel caso si usi fecola anche 8 minuti) fare attenzione che il composto non vada mai in ebollizione altrimenti la crema impazzisce. Spegnere il fuoco e a questo punto, nel caso usaste l’agar agar, aggiungerlo e mescolare velocemente per farlo amalgamare.

per la ganache al cioccolato
130 g. di cioccolato fondente al 70% (a pezzettini)
200 g. di panna liquida

Nel mentre preparare la ganache facendo bollire la panna,  spegnere il fuoco e aggiungere il cioccolato fondente spezzettato, mescolando accuratamente con un cucchiaio di legno, finché il cioccolato non si sarà completamente sciolto e ben amalgamato con la panna.

Riprendere la crostata o le crostatine che oramai saranno freddate e fare uno strato con la crema d’arancia, lisciare bene con una spatola e far raffreddare. Coprire la superficie con la ganache e mettere in frigo per ameno tre ore, ma dopo una notte sono ancora meglio.

(*) Se non avete crema pasticcera provate con queste proporzioni
115 g. di latte intero
17 g. di zucchero semolato
6g. di farina 00
1 tuorlo grosso
½ baccello di vaniglia
2 g. di fecola di patate (oppure 1 g di agar agar )

mettere il baccello di vaniglia tagliato dal lato lungo nel pentolino del latte, mescolare e mettere sul fuoco. In una ciotola a lato mescolare la farina e la fecola, aggiungere il tuorlo leggermente sbattuto con lo zucchero. Stemperare il composto con un po’ di latte caldo e lavorarlo con la frusta. Quando il latte comincerà a bollire, eliminare il baccello di vaniglia ed aggiungere il composto di uova, zucchero e farina. Cuocere per circa 3 minuti a fiamma media, mescolando continuamente con la frusta per evitare la formazione di grumi.
Versare in una ciotola o contenitore per raffreddarsi e spolverizzare la superficie con un po’ di zucchero semolato per evitare che si formi la “pellicola” in cima.

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8 Commenti »

 
  • daria scrive:
    venerdì 7 maggio 2010 alle 19:35

    Oddio che meraviglia!!!

    Replica
  • giagina scrive:
    venerdì 7 maggio 2010 alle 22:52

    Tu me lo fai apposta! Vipera!

    Replica
  • erika scrive:
    sabato 8 maggio 2010 alle 08:09

    brava! mi tenti!:-)

    Replica
  • Giò scrive:
    sabato 8 maggio 2010 alle 23:38

    ma sai che i bordi irregolari quasi mi piacciono di più?questa crostata l’ho adocchiata pure io ma non mi sono ancora cimentata e non capisco perchè dato che arancia e cioccolato è uno dei mie abbinamenti preferiti…

    Replica
  • cricri scrive:
    domenica 9 maggio 2010 alle 18:58

    mmmmmmmmmmmmmmmmmh…
    io le trovo A-DO-RA-BI-LI!

    Replica
  • fiordisale scrive:
    martedì 11 maggio 2010 alle 16:44

    grazie ragazze, ben contenta di pubblicare ogni tanto qualcosa che vi attizzi ;-))))
    ehi vi ricordo di andare a commentare in questa pagina, è importanteeee

    http://www.facebook.com/pages/Notte-folle-a-Manhattan/319795153160

    Replica
  • Anna Maria scrive:
    venerdì 14 maggio 2010 alle 17:50

    Ce l’ho fatta! Mi piace da FB è andato. Dev’essere fuori con la melona, in questi giorni. Troppa pioggia! ;-)
    p.s.: ottima questa ricetta, è davvero mitica. Grazie mille.

    Replica
    • fiordisale scrive:
      lunedì 17 maggio 2010 alle 13:04

      Grazie Anna Maria, il tempo tiranno non mi ha ancora permesso di ringraziarvi tutte .-)

      Replica
 

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