tanto vale farlo subito
Ho aspettato fino ad ora, sorvegliando continuamente l’agenzia ansa, per avere eventuali sviluppi sul caso Gugliotta ed invece niente, anzi in realtà ci sono ben due novità , la prima è che gli è stato notificato il fermo [credo per aggressione a pubblico ufficiale, ma non ridete subito, per favore, la cosa è seria] la seconda è che taluni parlamentari sono andati in carcere per verificare il suo stato, meglio farlo subito [sissamai facesse la fine di Cucchi].
Andiamo con ordine, magari non tutti sanno cos’è accaduto a questo giovanotto romano di 25 anni che la sera del 5 maggio, mentre si giocava la finale di coppa Italia se ne andava placido placido, con un amico suo, ad una festa di compleanno.
[se non vedete il video provate qua]
D’accordo era in contravvenzione perchè erano in due su un motorino, però hanno beccato pure mio figlio con lo stesso identico peccatuccio ma mica l’hanno ammazzato di botte, anzi a guardare l’altrove, direi che a mio figlio è andata bene: gli hanno sequestrato il motorino per 30 giorni (cioè l’estate rovinata per lui) una multa con verbale, una ramanzina dal maresciallo ed una dal papà : mi pare una cosa equa e di un qualche insegnamento, no? Difatti credo che non lo abbia più fatto.
Invece a Stefano Gugliotta non è andata così bene, dapprima è stato strattonato e picchiato da un poliziotto, poi sono arrivati gli altri colleghi a dar man forte, il risultato è stato un dente rotto e lo spatasciamento psicofisico di questo 25enne la cui (unica?) colpa era di andare per fatti suoi durante una partita di calcio. La polizia ha tentato di camuffare quest’aggressione dicendo che Stefano era un ultrà armato di bastone e accusato di aver partecipato agli scontri. Può essere che forse speravano davvero che qualcuno ci credesse, anche se dopo Federico siamo, come dire? un po’ col nervo scoperto… sul chi valà , ecco. Se la sfortuna di Stefano è stata di transitare nel posto sbagliato nel momento sbagliato, la sua fortuna è stata che fosse ancora un orario con la gente sveglia e sopratutto con le finestre aperte, tant’è che qualcuno ha sentito gli strilli e prontamente fatto un video e lo ha inviato alla redazione di “Chi l’ha visto” evidentemente reputandola una trasmissione ancora affidabile, dalla parte della gente. Ecco in base a questo video non ho capito un paio di cose, a parte il fatto che non c’è traccia di bastone, intendo, la prima è in base a cosa è stato confermato il fermo di polizia? Cosa aspetta il questore a rilasciare una dichiarazione con i nominativi degli agenti aggressori? E il procuratore, di nuovo, come mai ha confermato il fermo al ragazzo, ch’è, fino a prova contraria, l’aggredito, e ignorato i suoi aggressori? Ma allora è vero che la storia non insegna niente? La schifosissima morte di Aldro non ha insegnato niente? Lo so, me l’immagino, qualcuno storcerà il naso pensando che io sia in dovere di scrivere una ricetta. Bè mi spiace ma quello, semmai per me sarebbe un piacere a cui, tra l’altro mi tocca rinunciare perchè non riesco ad essere omertosa. Ed anzi, tanto per rincarare la dose, sono convinta che in tanti, senza neanche rendersene conto, abbiano lo stesso identico atteggiamento di questo signore qua (prego ascoltare attentamente, plis). Del resto lo sappiamo, lo sapevamo già dall’inprincipio che mica potevamo essere tutti uguali precisi e sputati, fatti con lo stampino. Perlomeno io non sono capace (e so di non essere la sola :-))
E chi pensa di non essere coinvolto si sbaglia di grosso, lo siamo o potremmo esserlo tutti. Quel tipo lì, quel Stefano, avrebbe tranquillamente potuto essere mio figlio, se all’epoca avesse trovato sulla sua strada dei poliziotti invasati e maneschi, anziché incontrare dei carabinieri che facevano il loro mestiere.
Perché Amnesty, o qualche associazione di difesa civile non si presentano al procuratore chiedendo spiegazioni su questa carcerazione abusiva? Perchè la società civile non affianca all’istante la famiglia? Qualunque sia il reato contestato, il cittadino ha il diritto di essere preso in consegna senza essere massacrato di botte. A Stefano Cucchi la morte è stata provocata con la scusa di un’accusa di detenzione di droga (qua le foto, ma solo per chi regge, gli altri vadano avanti, sono fortine), Federico Aldrovandi, invece, è stato massacrato per strada perchè era alticcio dopo una serata di bisbocce. Diamoci alla pena di morte e la cosa perlomeno avrà una spiegazione logica senza inutili e ipocrite inchieste post mortem, più che altro perdite di tempo e soldi della collettività , no?
Sarà che a me ancora non è passato lo strazio di Aldro e rivedere la stessa scena a distanza di 5 anni è stato un trauma, come del resto mi risultano intollerabilmente indigeste le dichiarazioni del procuratore che ha in mano il caso. Un 5 minuti di vergogna gli farebbero un gran bene.
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avevo evitato fino ad ora di vedere il video di Fede, ecco, mi sono fatta venire il conato delel 19.19.
Speriamo che questo caso “finisca” secondo giustizia, certo che ora questi signori hanno gli occhi puntati addosso, una volta che le videocamere dei cellulari servono a qualcosa
Elvira sono contenta che se ne parli, forse anche Aldro sarebbe vivo se solo ci fosse stato qualcuno a strillare dalle finestre, magari ammaccato, come Stefano, ma vivo. L’importante è parlarne, perchè sta gente non pensi di poter fare quello che gli pare