per chi suona la campagna
Anche se non sembra è primavera, quindi incurante del freddo continuo a scorazzare qua e là , perchè, sappiatelo, ci sono dei momenti che c’è veramente freddo. Nei miei giri mi porto appresso il mio bel cestino da picnic semi-nuovo (o semi-usato se preferite). Il fatto è che se aspetto ancora un po’ per andare a fare qualche passeggiata ad odorare la natura rifiorente (si fa per dire) tranpo’ ci sarà la calura estiva con conseguente afa e desiderio di mare-sapore-di-mare eccetera (diolovolesse!). É buffo che questa pazza stagione e sopratutto questa primavera spaventosamente in ritardo stravolgano così profondamente le abitudini e le voglie del fine settimana vacanziero, vero?
Ma tant’è il più delle volte mi arrendo. Del resto di fronte alla pioggia non c’è il minimo margine si fa dell’altro e bon. Ma altre volte il cielo è meno inclemente e si limita a nuvoloni minacciosi che ci osservano a distanza. Bè no. Una o due volte c’è pure stato il sole, lo so perchè sono state le occasioni in cui per l’agitazione ho rovesciato in giro (nell’ordine) un barattolo nuovo di zecca di finissimo cacao amaro, un bottiglione d’olio pugliese offertami gentilmente da un’amica, e per finire, un pacco con 10 uova dentro. Cosa vi devo dire a me il sole mette in agitazione :-) Sto fino settimana nessun incidente di percorso, il sole si è visto solo frammentariamente, per un totale di 12 minuti e frattaglie di secondi, il resto è stato una freddina domenica da cielo coperto. Mah io a ste stagioni moderne mica le capisco ;-)
Nel mio cestino questa volta c’era un’interessante quiche, abbastanza leggera perchè il ripieno era fatto col riso e asparagi e tracce di gruviera. Vi stuzzica l’idea? Anche questa me l’ha ispirata questo libro, il fatto è che sta in giro per casa, perciò ogni tanto lo apro e inciampo in qualcosa d’interessante. Ovviamente ho stravolto un po’ il tutto, ma questo già lo sapete :-P Insomma se dalle vostre parti si facesse vedere il sole, segnatevi questa ricetta, potrebbe sorprendervi.
Torta al riso con gli asparagi
Ingredienti
per la pasta
240 g. di farina 00
125 g. burro freddo a pezzetti
per il ripieno
75 g. di riso (secondo me è meglio parboiled o al limite arborio)
2 mazzi di asparagi mondati
1 cipolla tritata
5 scalogni
2 spicchi d’aglio
60 g. di gruviera
2 cucchiai di parmigiano
3 uova leggermente sbattute
125 ml di panna fresca
1 cucchiaino di buccia d’arancia
enne cucchiai di prezzemolo (mi è presa la prezzemolite, si capisce mica? :-))
lavorare la pasta con le punta delle dita o col mixer finché l’insieme non sarà brioccioloso, a questo punto aggiungere qualche cucchiaio di acqua fredda e continuare a lavorare l’impasto fino a quando non sarà diventato compatto. Farne una palla e Schiacciarla leggermente, avvolgerla nella pellicola e metterla in frigo per un’ora.
Stendere la pasta e rivestire una teglia (la mia era 21×29) e rimettere in frigo per mezz’ora. Coprirla con carta forno e riempirla di pesi o fagioli infornare a 190°C. per 15 min. poi togliere i pesetti e la carta e rimettere in formo per altri 10 minuti.
Mentre la pasta si fredda preparare il ripeno:sbollentare gli asparagi per qualche minuto, recuperare l’acqua degli asaragi ed usarla per cuocere il riso, scolarlo al dente (ma non crudo) passarlo sotto l’acqua fredda come si fa per l’insalata di riso e tenerlo da parte. Scaldare in un padellino di rame (o a fondo spesso) 2 cucchiai di olio extravergine, aggiungere la cipolla e cuocere a fuoco medio per 5-7 minuti, finché è morbida. Aggiungere l’aglio tritato, e cuocere ancora un paio di minuti. Togliere dal fuoco e lasciare raffreddare. In un altro pentolino fare ammorbidire gli scalogni tagliati a rondelle e mettere da parte anche loro. Mettere in una ciotola il riso, il parmigiano, le cipolle, la gruviera tagliata a dadini, le uova, la panna, la buccia d’arancia, e il prezzemolo. Insaporire con sale e pepe e mescolare bene per fare amalgamare tutti gli ingredienti. Mettere il contenuto della ciotola nella base di frolla e livellare la superficie. Disporre sulla superficie gli scalogni, sparpagliandoli un po’ e sopra anche gli asparagi spennellati col l’olio. Infornare a 180°C. per 20-25 minuti o finché il ripieno comincia a dorarsi.
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Somiglia alla mia “Tarte aux asperges et à la fondue” !
ciao Totirakapon da qua non riesco a vedere il tuo blog ma appena arrivo a casa andrò immediatamente a curiosare per vedere la tua variante. Dal nome direi che sei francese, quindi chissà che bontà !
l’idea mi stuzzica moltissimo!proprio buona questa crostata, sisi! Io comuque sono uguale, cerco di andare a zonzo il più possibile sapendo che tra un po’ non si potrà più farlo, aspetto l’allontanarsi della minaccia per uscire a sgranchirmi le gambe…Però fa proprio freddo, troppo freddo, non se ne può più!:(
ciao Valeria, bentornata. Sai che ORA c’è un piccolo spiraglio di sole? Ma si può porcamiseria? mah si vede proprio che siamo nati per soffrire. Dicono che dal prossimo we finalmente arriverà il caldo: magariiiii!
mah, guarda io amo il sole ma non sono ancora pronta per il caldo afoso che di qui a poco si spargerà per la pianura padana..però almeno non piove.punto.
mi consigli il libro?ne ho già un paio sul tema e non vorrei fare un doppione. cmq la quiche con il risotto mi stuzzica assai
Giò stamattina ho sentito due tipi alla radio (credo fossero meteorologi o giù di lì) che dicevano che luglio sarà tremendo, con delle punte di caldo afoso insopportabile (alché sto tentando di organizzarmi :-))
Ma sai che avevo letto “mi consigli un libro?” e stavo già rispondendoti che sono in attesa del nuovo di Montersino, ‘mazza per essere solo lunedì sono già sfatta, uff. Allora sto libro mi ha reso felice, anzi strafelice e pensa che ho aspettato un sacco prima di prenderlo, perchè appunto pensavo alla solita solfa. Bè, io parlo per me, tornassi indietro lo prenderei prima.
Ma forse sono io ad essere un caso patologico che a volte sono così stanca che ho bisogno dello stimolo di vedere una ricetta da qualche parte per far partire il desiderio di farla e sopratutto di stravolgerla.
Però se hai altri libri simili magari aspetta le nuove uscite (ti preannuncio mirabili e golose cose da Donna Hay), nel caso chettifrega, se ti servisse una ricetta in particolare te la manderei, no?
non hai ordinato “le dolci tentazioni” vero? dimmi di no perchè è uguale a golosi di salute + qualche ricetta di tiramisù, io l’ho rispedito…..che delusione!
…quindi dici che a luglio espatrio in alto adige e resto lì fino a settembre?
si giò, ho ordinato proprio quello (ma non l’ho mai aperto, doveva ancora uscire) e mi arriverà settimana prossima.
OPORCAMISERIACCIAZOZZA, ‘spe che modifico l’ordine, sei un angelo, si che me lo scontavano 6 euro, ma porcazozza ripubblicare un libro col titolo diverso è proprio da fetenti.
Ma cosa gli è pigliato ai nostri chef? Grazie Giò annullo subito l’ordine, che vada a quel paese pure lui, oltretutto costa 26 euro di listino e quindi sarebbero 26 euro d’imbroglio.
ci sono rimasta malissimo pure io… le uniche ricette diverse sono quelle dei tiramisù ma inizio a pensare che siano quelle di “tiramisù e chantilly”. anche la presentazione con gli ingredienti è molto simile. ero già rimasta fregata con il libro di knam dolcemente senza glutine..uff …
giò io ho pure tiramisù e chantilly (li ho tutti, per capirci), quindi l’avrei presa in quel posto al 100%, oltretutto prendendolo online non sono sicura che avrei potuto ridarlo indietro… La cosa che mi infastidisce è che tutto sommato avrebbero tranquillamente dichiararlo nelle 3 righe che si usano per presentare i libri. Non c’è nessuno scandalo, ogni autore può fare una riedizione dei propri tomi, ma se si cambiano i titoli ed una disgraziata (ogni allusione a me non è casuale) non li può vedere perchè li ordina online, come fa a saperlo?
Ecco diciamo che dopo la delusione di Knam, che si è buttato con qualche eccesso di faciloneria nei libretti di bibliotheca culinaria (che non comprerò mai più!!!) questa è la fatidica goccia che mi fa riflettere molto sui motivi per cui in Italia (da sempre) si vendono più libri di autori che non vivono in Italia.
Stuzzicante sta torta salata, mi piace l’idea del riso…io ne ho fatta una con funghi e orzo….idea sul genere…. ti scopiazzo questa finchè duran gli asparagi!
wow terry, grazie dell’idea, ho giust’appunto un po’ di cereali da smaltire prima del caldo (e spero pure di non dover aspettare troppo. voglio la primaveraaaaaaaaaaaaaaaaa!)