cuore nero
Dovrei ricordarmi, durante l’anno, di evitare di pubblicare (proprio) tutte le ricette al cioccolato che sperimento, perlomeno quelle che mi sono piaciute di più, perchè rischio sempre di arrivare a questa ricorrenza con le idee migliori già bruciate. Allora mi sforzo di cercare tra le ricette che più hanno appassionato Matteo, nei mesi precedenti, facendo qualche micro modifica, come in questa occasione, appunto. I compleanni senza festeggiato sono un esercizio di paziente equilibrio tra il possibile e l’irrealizzabile ma offrono anche l’indubbio vantaggio di potersi lasciare andare al ricordo del giorno in cui tutto ebbe inizio.
Non tutti, anzi quasi nessuno sa che il compleanno di mio figlio coincide con l’esistenza di questo blog, perlomeno nella sua forma primitiva e grezza. Anche allora mio figlio era lontano ed io sentivo il vuoto di questa giornata, come si fa a festeggiare il compleanno di qualcuno che è lontano senza farsi schiacciare dalla tristezza, mi sono detta. Così passai tutta la giornata, che in altri momenti era destinata ai fornelli, nel cercare di capire come funzionava la piattaforma che avevo scelto. Fu esattamente così che trasformai una giornata, che aveva tutte le premesse per diventare angosciante, in un’occasione entusiasmante e frenetica. Non sapevo ancora cosa ne avrei fatto, ma forse non era nemmeno importante stabilirlo in quel preciso momento. Confessarsi un ripiego, nel momento stesso in cui lo si sta creando non ha molta logica:-)
Ecco spiegato, per chi me lo ha chiesto tempo fa, il motivo per cui tra i tanti blog, proprio questo non ha un (blog)compleanno. Come intuirete, quando mi va bene sono impegnata a festeggiare il titolare della festa e quando va meno bene non è che ne abbia molta voglia.
Facciamo che per una volta faccio uno strappo alla regola, và
A mio figlio è piaciuto molto un dolce che ho fatto qualche tempo fa, molto semplice, molto basic, così ho fatto qualche modifica per verificare l’effetto.
Il cioccolato è stimolante sia per il corpo che per la mente e considerando che Matteo è stato generato e si è nutrito quasi esclusivamente di cioccolata fino alla nascita, non si fa fatica a capire perché è venuto su così bene :-P
In questo caso ho aggiunto una puntina di rhum e il pepe di Giamaica per stimolare ancora di più le papille gustative.
Tarte Black Heart
pasta frolla al cioccolato
250 g. di farina 00
100 di zucchero a velo
40 g. di cacao amaro
100 g. di burro freddo a pezzi
2 tuorli
Ganache chocolat (più o meno)
100 g. cioccolato fondente al 70%
200ml di latte
200ml di panna fresca
2 tuorli
zucchero 40g
1 bustina di preparato per cioccolata Lindt (*)
1 pizzico di pepe di Giamaica macinato
1 cucchiaio di rhum scuro
Mettere nel mixer la farina setacciata col cacao e lavorarla a velocità bassa unendo anche lo zucchero a velo e un pizzico di sale, finché il tutto non è miscelato bene. Aggiungere il burro ed azionare di nuovo il mixer finché il tutto non risulterà brioccioloso. Unire i tuorli e lavorare fino a quando il tutto non sarà diventato un ammasso compatto. Stendere l’impasto, posizionandolo nella teglia (22×24 cm) e metterlo a freddare in frigo per 2 ore. Mettere la teglia con la frolla, coperta di carta forno e piena di pesetti, per la prima cottura, in forno caldo a 190°C per 10 minuti. Togliere dal forno e liberare la teglia dai pesetti, dopodiché rimetterla in forno per altri 10 minuti.
Nel mentre che la frolla è in forno portare a ebollizione il latte con la panna. In un altro pentolino che poi dovrà andare sul fuoco, montare i tuorli con lo zucchero e il pepe fino a ottenere un composto chiaro e spumoso, sempre mescolando versare il latte e la panna bollenti ed unire anche il rhum. Rimettere sul fuoco e far addensare la preparazione su fiamma bassa, mescolando con un cucchiaio di legno, ricordate la fiamma bassa, perché la crema non deve prendere bollore, altrimenti c’è il rischio che impazzisca. Mettere nella crema il cioccolato spezzettato continuando a mescolare, quando sarà completamente sciolto ed assorbito aggiungere anche la polvere per la cioccolata. Mescolare per qualche minuto finché la crema non risulterà densa e cioccolatosa. Importante, per tutta questa operazione, ho usato il pentolino di rame con lo spargifiamma in ghisa. Il che significa che non si rischia il bollore (indesiderato) e sopratutto che una volta spenta la fiamma (prima di aggiungere la cioccolata, ad esempio) la pentola continua a rilasciare calore per un po’ di tempo, il che facilita per sciogliere cioccolato e polvere di cacao.
Versare la crema al cioccolato, ancora calda, sulla base di frolla, che nel frattempo sarà già cotto, fuori dal forno e mezzo raffreddato, e lasciar rapprendere in frigo. Come potete vedere non avevo tempo di stare a lisciare niente, esteticamente lascia a desiderare ma il gusto è perfettissimo. Dopo un 2-3 ore è buona, ma il giorno dopo è ancora più buona, tenete a mente anche questo per quando dovrete organizzare qualche cena, partire col dolce già pronto in frigo, non sembra, ma è un grandissimo vantaggio.
(*) se non avete la bustina di preparato per cioccolata Lindt, sostituite aggiungendo 100 g. di cioccolato al 70% (cioè 200g in tutto) o con 25 g di cacao amaro, ma col cacao non ho provato, fatemi sapere.
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