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giovedì 27 maggio

come può uno scoglio arginare il mare?

Alla fine si rientra sempre all’ovile e se va avanti di sto passo sto governo all’ovile mi ci terrà fino a cent’anni, ma è questo è un altro discorso, non distraiamoci. Ho fatto a tempo di fare una capatina al mercato e al solito non ho saputo resistere alle acciughe. Non so com’è ma l’acciuga è uno di quei pesci che mi fa poesia solo a guardarla nella cassetta.

Perciò mi sono fatta l’acciuga al verde, quella mi mangerei a tonnellate, ci vuole un attimo a farla, giusto i dieci minuti per pulire il pesce, poi tutto il resto lo fa il tempo e il limone. Quando ho tirato fuori dal frigo la mia acciuga pronta e cotta al limone mi è venuta l’idea di provare uno spaghetto, perchè dovete sapere che una delle cose più buone, ma impossibili, è proprio un bel piatto di spaghetti con l’acciuga fresca.

L’impossibilità, ovviamente, è solo una questione di forma e coreografia, perché la tenerissima polpa dell’acciuga non ama il maltrattamento del fuoco e meno che mai essere sballottata da mestoli o affini. Sul gusto, certo, nulla a che dire, è un piatto superlativo, ma non risulta adatto per fare belle presentazioni. Si può tentare con l’acciuga integra di spina, che risulta leggermente più resistente, ma non aspettatevi grandi cose e sopratutto non insistete a cuocere più di due o tre minuti, l’acciuga rischierebbe di dissolversi sotto i vostri occhi.

Perciò con questa premessa ho tentato di condire gli spaghetti usando metà acciughe per creare il sughetto, il che significa che mi è stato sufficiente mescolarle con olio e aglio novello per frantumarle in mille pezzi, e l’altra metà l’ho usata intera, sui piatti. Per chiudere il cerchio, ho usato una manciata di pomodorini cotti al forno con un filo d’olio  e qualche aroma e una spolverizzata di alghe. Che dire? Non ero certa che il pomodoro ci stesse bene col limone è un primo esperimento nato per caso, come mille altri, ma sono certa che un’ottima base di partenza per un piatto fresco, saporito e delicato.

Spaghetti al limone con acciughette e pomodorini confit

Ingredienti (un po’ a occhio)

2 generose manciate di acciughe
un pio di rametti di pomodorini
3 limoni
sale affumicato
pepe
una spolverizzata di alga essiccata
2 spicchi di aglio nuovo
prezzemolo
spaghetti di Gragnano

A questo giro ho voluto aggiungere l’aglio rosolato in un velo d’olio, la prossima volta, per risparmiare di lavare una pentola, salterò questo passaggio, l’aglio novello spremuto dovrebbe prestarsi bene.

Pulire le acciughe e togliere anche la lisca centrale, metterle in un contenitore completamente sommerse dal succo di 2 limoni, salarle e metterle in frigo per un po’ di ore. L’ideale sarebbe la mattina per usare a cena.

Togliere le acciughe dal frigo e prelevarne  delicatamente la metà, estraendole dal liquido di “cottura” e mettendole in un piatto di portata condito con l’olio e l’aglio, unire il succo del limone rimasto, il sale affumicato, abbondante prezzemolo, e mescolare. Delicatamente, certo, ma so che non basterà per non romperle :-)

Nel frattempo disporre i pomodorini interi in una teglia da forno, irrorare con un generoso filo d’olio d’oliva ed aggiungere con gli aromi ed erbe aromatiche che avete sottomano, io ho usato aglio spremuto, rosmarino, origano, di semi di finocchio. Cuocere a 160°C. fino a quando non vi pare siano pronti. Diciamo che a 50 minuti dovrete darci un occhio. Per chi ha la funzione eco, la suggerisco (a parte il fatto che si risparmia :-)) è che ha una diversa velocità di ventilazione, oltre a tenere la temperatura bassa.

Quando i pomodorini sono quasi pronti, metter su la pentola della pasta e dopo averla scolata aggiungerla al condimento al limone, mescolare ed unire anche i pomodorini, incluso il loro condimento. Per ultimo unire le acciughe rimaste, altro prezzemolo, eventuale sale affumicato, l’alga essiccata e il pepe.

Vi assicuro che ci si impiega di più a scrivere questo post che a farla, a parte il riposo in frigo delle acciughe, tutto il resto è velocissimo, e veramente buono. Da rifare, insomma.

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