Fai un salto, fanne un altro. Fai una giravolta, falla un’altra volta e se non hai la luna storta…
Dall’ultima volta, e qualcuno lo sa bene, ne sono successe di cotte e di crude, tanto che un’amica, particolarmente sensibile alle questioni della fede, ha decretato senza troppi giri di parole, che per me l’ultima spiaggia, sarebbe un viaggio a Lourdes. A parte che non sono certissima che una sola gita nella famosa località (semi)balneare possa aggiustare il mio gomito rotto, ma lasciamo stare, non vorrei con queste minimali qiusquilie suburbane usurpare il posto a fedeli ben più meritevoli di me, capaci d’immaginarsi tempestivi miracoli, o forse non voglio sfidare la sorte nella piena convinzione che mi ci vorrebbe tutto il campionario miracolante per risolvere davvero.
Perciò, come qualcuno ha saputo in semidiretta, da quell’ultimo post mi sono scassata il gomito e, a ruota, mi si sono lesionati i tendini, eccetera (bè mò non stiamo a fà il bollettino medico che mi ri-deprimo, eh) Va da sé che sono una con ambizioni di precisione, quindi ho pensato bene che scassarmi per scassarmi, tanto valeva optare per il gomito destro laddove, è bene precisarlo, io con la sinistra non mi ci so pulire manco il naso, come del resto gran parte degli italiani a leggere le cronache politiche :-) indi per cui anche il semplicissimo gesto di aprire uno yogurt, con destra al collo e spalla dolorante, potrebbe rappresentare (e difatti rappresenta) un’impresa titanica al pari di una vera e propria espugnazione. Sempre in tema di precisione e tempismo, e c’è da dire che manco lì ho rivali, dite la verità cosa c’è di meglio di un gesso a luglio, quando ci stanno 38° all’ombra? Praticamente è come se stessi facendo un corso d’addestramento: o sopravvivo o son fuori, e su quest’ultima ipotesi avrei un paio di riserve, parlando col dovuto rispetto. Ma al di là di sterili e noiose lamentele, o più realisticamente dei sacrosanti sfoghi rabbiosi che mi hanno attraversato il corpo da parte a parte, motivo per cui tra l’altro, ho evitato accuratamente la rete, risparmiandoveli, un motivo benigno di cotanta sfiga l’ho trovato, ebbene si, la dieta! Cioè nel senso che io non sarei in dieta ma essendomi inibite gran parte delle normali operazioni cucinesche, mangio per lo più crudo e frutta. A volte ho pure la fortuna di qualche amico che si presta a venire in mio soccorso, ma questa è un’altra storia, come quella di cui mi ero ripromessa di parlarvi e che vedete in anticipo in foto, diciamo rinvio per inagibilità della sinistra, perlomeno di qualche ora. É duro ammetterlo, mi fa proprio dispiacere, ma la mia sinistra non mi serve a un accidente o quasi.
piesse
ringrazio di cuore tutti quelli che sono passati ed hanno tenuto compagnia al mio bloghetto semi abbandonato :-)
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