Un finocchio per amico

Come largamente annunciato in questo intelligente post, questa è la giornata dei finocchi, perlomeno a tavola.  Ripensando al discorso che avrei potuto o (forse) dovuto fare mi è parso così triste andare a ribadire concetti di civile convivenza da depressione istantanea. Non ho mai sentito il bisogno di indagare nelle vite altrui per stabilire se una persona meritasse o meno la mia stima in base alle sue preferenze sessuali, a me chemmifrega se il mio dentista ha un fidanzato o una moglie? Chemmimporta delle frequentazioni sessuali di chi mi attornia? Se ci fate caso, per un lunghissimo periodo di tempo si è associato il termine pedofilia a all’omosessualità, sopratutto da parte di taluni membri della chiesa, poi sono emerse le verità sommerse sugli abusi che preti e vescovi hanno usato contro i ragazzini e tutti hanno potuto vedere come stavano realmente le cose. Mica l’ho ancora capito l’outing di Tiziano Ferro, insomma suvvia è un cantante, anche bravo, lo si giudica per i gorgheggi mica per chi si porta a letto, no? Perché uno deve essere costretto ad una violazione di se stesso esponendo i suoi fatti privati? Non mi pare che gli eterosessuali siano costretti alla stessa pratica, altrimenti sai che ridere a leggere le memorie di Mister B. col suo vizietto per le ragazzine? A me i finocchi piacciono. Tenete presente che hanno si e no un cento calorie, quindi fanno pure bene alla salute :-))

Siccome per oggi dovevamo portarci a cena un finocchio, io ho voluto esagerare e me ne sono portata a tavola 3, ce n’è per tutti i gusti. A proposito ho sempre visto che nei libri il finocchio è un po’ la cenerentola, al di là dei soliti piatti, strausati, non si vede altro. Vediamo se le mie 3 ricette riescono a stimolarvi la voglia di farvi un finocchio pure voi.

1. finocchi ripieni

Ingredienti (per 4)

2 finocchi grandi e rotondi
sale
1 cipolla
1 carota
1 cucchiaio di olio evo
1 cucchiaio di pinoli
1 cucchiaio di uva sultanina
una manciata di foglie di bietoline
20 g. di parmigiano grattugiato
pepe nero

Mondare i finocchi, tagliarli a metà nel senso della lunghezza e lavarli. Scottarli in acqua salata. Scolarli bene, poi, incidendo orizzontalmente il torsolo a metà, prelevare i cuori delle 4 metà e metterli da parte, lasciando le parti esterne a formare delle barchette. Tritare la cipolla e la carota, stufarle in padella con l’olio e 2 cucchiai d’acqua salata (c’è lì accanto quella dei finocchi!) Appena l’acqua sarà evaporata aggiungere i cuori dei finocchi triturati, i pinoli e le uvette (fatte rinvenire nel frattempo). Lasciare insaporire questo miscuglio sul fuoco mescolandolo; quindi spolverarlo di formaggio e pepe. Rimestare ancora un po’ fuori dal fuoco, aggiungendo il prezzemolo e le foglie di bietoline tritate a coltello, mescolare finché sarà ben liscio e omogeneo. Dividere il composto in 4 parti con cui formare delle specie di polpette da adagiare dentro le barchette di finocchio. Schiacciare dentro ogni barchetta il ripieno premendo con delicatezza con il palmo della mano. Sistemare i finocchi ripieni in una teglia unta, o in tegliette individuali e passarli in forno a 190°C per 20-25 minuti

2. Crumble di finocchi

Ingredienti (per 6)
2 finocchi
60 ml di succo di limone (+ 2 cucchiai)
1 cucchiaio di miele
1 cucchiaio di farina
pepe nero
300 ml di panna fresca

per il crumble
75 g di fiocchi d’avena
60 g di farina
110 g di pangrattato (con il pane nero o di segale è meglio)
60 g di burro
1 spicchio d’aglio schiacciato

Mondare i finocchi e tagliarli a fette sottili, lavarli e bollirli per 3 minuti in una pentola d’acqua col succo di limone. Scolare e passare velocemente sotto l’acqua fredda per fermare la cottura.
Mettere i finocchi i una terrina, aggiungere po’ succo di limone in più, il pepe nero e il miele, mescolare bene, spolverizzare con la farina e versarci sopra la panna.

Per la copertura mescolare i fiocchi d’avena, la farina e il pangrattato in una terrina. Scaldare il burro in un pentolino, aggiungere l’aglio e cuocere 30 secondi. Versare sugli ingredienti secchi e mescolare bene. Distribuire il crumble sui finocchi e infornare per 20-30 minuti, finché la superficie non sarà brunita.

3. Zuppa di finocchi e mela

Ingredienti (per 4)
2 cucchiai di olio d’oliva
4 cipollotti affettati
2 cpicchi d’aglio tritati
600 g. di finocchi (puliti e tagliati)
1 cuore di sedano (con le foglie) tritato
1 mela sbucciata e tritata grossolanamente
sale
750 ml di brodo vegetale
ciuffetti di foglie di finocchio per guarnire

Scaldare l’olio in una pentola larga a fuoco medio e aggiungere i cipollotti. Far soffriggere per 3 minuti, quindi aggiungere l’aglio. Lasciare andare sul fuoco per 1-2 minuti ed aggiungere i finocchi, il sedano, la mela e un pizzico di sale. Coprire e cuocere per 10 minuti, mescolando spesso.
Versare il brodo sul composto e portare a ebollizione. Far sobbollire per 15 minuti, finché il finocchio sarà diventato tenero. Far raffreddare e frullare col minipimmer. Regolare di sale e servire guarnendo con un ciuffetto di foglie di finocchio. É buona sia calda che fredda.

questo post missà che ha tutti i requisiti per partecipare a questo contest

update, andate a vedere quante meravigliose ricette coi finocchi ha raggruppato  Il Blog di Norma

22 pensieri riguardo “Un finocchio per amico”

      1. Si Saretta, su questo hai ragione però quello su cui tutti dovremmo riflettere è bisogna che cominciamo ad accettarci per quello che siamo a prescindere dai gusti (gastronomici o sessuali), dal colore e dalla fede, perchè siamo sopratutto uomini e donne.

  1. ma infatti io proprio non vedo il problema. Anzi, rilancio. Immagina la mia espressione se uno mi si presenta e poi mi presenta il suo fidanzato, o se uno si presenta e mi dice “sai io sono un berlusconiano convinto”.
    a te la scelta: in quale delle due situazioni me ne vado?
    ti abbraccio!

    1. Che domande, so perfettamente chi sceglieresti ma ti invito a riflettere, meglio andare a cena con un diverso (ed alludo ad un bunga-bunga man) piuttosto che con uno che la pensa come te, come sfida puoi sempre provare di redimere il primo no?

      Benedetta ma sai che a me ogni tanto succede davvero? No dico immagina la scena nel mezzo di cene con gente che si conosce poco o niente, ti arriva quello che, dopo venticinque minuti di amabili chiacchiere ti apostrofa con un “però, sei intelligente per essere una comunista!” :-O

  2. poiché partecipo anche io all’iniziativa, non aggiungo commenti civici (non meno forti, però, perché impliciti). ti ringrazio anche delle ricette, in particolare l’ultima, con la mela (che anche io amo mettere molto nelle minestre/creme/vellutate)

  3. anch’io ho espresso lo stesso concetto: le persone si giudicano se del caso per quello che sono, non per le loro scelte sentimentali e sessuali.
    mi piacciono moltissimo le tue ricette, così varie e inconsuete e anche le foto sono molto belle (e poi i finocchi a me piacciono proprio tanto, anche crudi e sconditi)

  4. Sono assolutamente d’accordo con te Gì!TRovo che la diversità arricchisca molto.Chi avverte il diverso da sè come una minaccia, porbabilmente è una persona totalmente insicura e poco intelligente.Dovremmo vedere la diversità come un’opportunità e, come dici tu, accettarci.
    Un bacione

  5. Cribbio!! (ihihih ci stava proprio bene) mi sono persa le tue ricette!!
    “COMUNISTA” oh che bello qualcuno che riesce ancora a dirlo, anzi a scriverlo!!
    Sembra ultimamente che siano tutti scomparsi, assieme a quelli che hanno votato berlusconi!
    (vorrei dire di altro, ma poi temo di andare un filo… fuori OT)

    baciuzzi!!
    Vero

  6. ciao, rispondo qui al tuo commento da me perché purtroppo per ragioni di privacy lavorativo-scolastica ho dovuto rendere privato il blog proprio oggi. :-(
    se hai un account splinder, sarò contentissima di mandarti l’invito. altrimenti grazie e a presto, ‘povna

  7. Ma come, mangi finocchi? Credevo che, da par tuo, mangiassi soltanto bambini!!! Belle queste ricette!
    P.S. ma perché a me pare cosi’ normale che la gente possa amare chi vuole, se adulto e consenziente? E che trovi serenamente la prpria felicità? A me sembra così normale….

  8. Ciao, ho cercato “corsi pasticceria genova” su google e mi è comparso il tuo posto che parlava di Cooking delpino.. ho scoperto un bellissimo posto e mi sto informando, volevo ringraziarti di cuore! Anche io sono di Genova e cercavo dei corsi sui dolci di ogni tipo, che qui non sono facili da trovare.. grazie mille!!!

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