Pane e coraggio ci vogliono ancora che questo mondo non è cambiato
Ancora una coincidenza, quasi che ci piglio il vizio mò. Il titolo è la somma di tutto quanto ci succede attorno sconfinando nelle nostre cucine, parrebbe che Fossati sta canzone l’abbia scritta in quest’ultimi giorni ed invece ha qualche annetto, voi ascoltatela o se vi viene meglio leggetene il testo, vi renderete subito conto che Fossati aveva la macchina del tempo. Il motivo per cui mi è venuta in mente è il pane preparato per il BBD#38, gestito, nella parte italiana da Cinzia e solo per un puro colpo di fortuna sono riuscita a ricordarmene (Cinzia te l’ho detto che sono svampitella, no?) giusto in tempo dicevo, perchè oggi è il termine ultimo per la raccolta del pane senza impasto. dico davvero, non è un pesce d’aprile!!
Io ho scelto dei panini o scones, chiamateli come vi pare, ma fateli!!! La ricetta aggià la ricetta. Dunque, vi ricordate quando vi parlai di questo libro? Ecco fino ad oggi ho mostrato solo il lato coccoloso della vicenda, tenendo per me quello totalmente godereccio :-) ma poi tant’è non riesco a nascondere troppo a lungo le cose che mi piacciono e quindi mi pare il momento giusto per dirvi che dentro alle zuppe, posizionate in fondo al libro, ci sono un po’ di ricette per il pane, una più attizzante dell’altra. Insomma chi lo ha considerato un libro invernale s’è preso ‘na cantonata :-)
Probabilmente nelle intenzioni di Price c’era il generoso tentativo di darci la possibilità di accompagnare dignitosamente le zuppe ma che ci vogliamo fare?! io sono un po’ asincrona di natura, quindi po’ essè che quando ho la zuppa non ho il pane e viceversa, oppure per stress me lo compro, insomma ho una vita caotica come tutti. Però… ecco può capitare che abbia qualche mezzoretta di tempo per allungarmi una coccola e quindi mi faccio ogni volta un panino diverso. Oltretutto ultimamente ho scoperto che a colazione mi piace di più il salato, perciò non posso neanche parlare di panini esclusivamente da pranzo o con lunghe lievitazioni. Ho fatto pochissime modifiche, nonostante la farina 00, la morbidezza è assicurata per almeno 3 giorni. Se non li mangiate subito (o entro la settimana) vi conviene metterli in freezer, ma comunque li userete ne rimarrete completamente entusiasti. Sarà la puntina di pepe che non t’aspetti, sarà il frammento d’oliva sotto i denti, sarà il cuore morbido nascosto dalla sottile crosticina, ma vi assicuro che sono scones davvero perfetti per ogni occasione, chessò cene leggere a base di insalatone o salumi e formaggi. Per tutta onestà devo pure ammettere che io li ho mangiati quasi tutti “da soli” senza manco accompagno e sopratutto fuori pasto. Si si si lo so, è inutile dire che non si fa. Mica sono scema lo so che non dovrei fare le cose che mi piace fare. Ahem… :-D
Qua da Cindy potrete leggere tutti i dettagli
un paio di righe direttamente da Cindy:
![]() |
Announcing Bread Baking Day # 38 – No-Knead FestivalEnglish announcement here Sono molto onorata e orgogliosa di poter ospitare personalmente questa edizione del BBD # 38, ![]() Un ringraziamento particolare a Zorra, grande ideatrice di questo magico evento, che mi ha dato fiducia ancora una volta di ospitarlo nel mio blog (dopo il BBD#19pasquale e il BBD#25 natalizio), un appuntamento immancabile ormai per me e che cerco di seguire fedelmente ogni mese. Quest’evento è iniziato nel Luglio 2007 ed è dedicato in particolar modo agli amanti del pane, a quelli che sfornano in continuazione o anche saltuariamente, che provano vecchie e nuove ricette sempre con passione e rispetto per due semplicissimi ingredienti come acqua e farina che, mescolati abilmente, come per magia si tramutano in bontà dalle forme più diverse!
|
-
-
Preparate il vostro pane.
-
Fate un post con la ricetta seguita, linkando questo annuncio.
- Si accettano solo 2 ricette per blog.
-
La ricetta può essere scritta in italiano o in inglese.
-
Fate una e-mail a cmc(at)cindystar(dot)it allegando:
-
il vostro nome
-
il nome del vostro pane e l’URL
-
la vostra località
- BBD#38 nell’oggetto
-
una foto di 300 pixel di larghezza
-
se preferite ricevere una notifica di quando sarà pubblicata la raccolta
-
-
scadenza 1 Aprile.
-
Panini al pepe Nero di Penja con patate e olive nere
Ingredienti
350 g. di patate, a pezzetti
125 ml di latte (più quello per spennellare)
250 g di farina autolievilante
30 g di burro, a pezzetti
125 ml d’acqua
3 cucchiai di olive nere snocciolate, e fatte a pezzetti
3-4 ramettini di maggiorana fresca
Pepe Nero di Penja (la puntina di un cucchiaino, ma va a gusti, lo sapete!)
Scaldare il forno a 210°C. Bollire le patate, se vi viene più comodo cuocetele al microonde finché sono tenere. La scuola di pensiero sulla bollitura delle patate è fonte di infinite polemiche, io le ho bollite con la buccia e le ho sbucciate quando erano ancora calde-tiepide. Schiacciatele con il latte e conditele con pepe macinato. Ho scelto il pepe nero di Penja perché è ritenuto da molti, il migliore al mondo :-) tenete presente che questo pepe ha un sapore un pochino più incisivo rispetto agli altri, con una nota al piccante secco. Perciò sappiatevi regolare, nell’incertezza usate quello che prendete di solito :-)
Setacciare la farina in una ciotola capiente, unite il burro a pezzetti e lavorare con la punta delle dita. Aggiungere le olive e le foglioline di maggiorana, mescolando bene per rendere l’impasto omogeneo. Fare un buco al centro e unite le patate schiacciate e 125 ml di acqua. Mescolare con la lama di un coltello fino a ottenere un impasto morbido. Nel caso risultasse troppo asciutto aggiungere un po’ d’acqua, al contrario se fosse troppo morbido, un po’ di farina.
Lavorare brevemente l’impasto su un piano di lavoro infarinato finché risulterà liscio. Premerlo fino a ottenere uno spessore di 2 cm e con un tagliabiscotti rotondo liscio di 5 cm ricavate 15 dischi. Se invece preferite le forme irregolari e fantasiose (come IO!) fate tante sferette come fossero polpette. Mettere il tutto su una teglia preparata con carta forno (o imburrata), spennellare la superficie di ciascun panino col latte e cuocere per 10-15 minuti o finché gli scones saranno ben dorati.
Related posts:
- Nero come il pane Riemergo da un certo numero di ore leggermente intasate...
- Il pane delle Streghe Uffa! Sono leggermente in ritardo sui tempi, almeno quelli...
- U pan du pescau (pane del pescatore) Non voglio raccontar storie, sopratutto non vorrei che si...
- non un parapiglia senza sbocchi, niente di tutto questo Si duplica e stavolta la zuppa me la sono...
- Per fare tanta strada ci vogliono ruote golose, più che piedi buoni :-D Quando il caldo si fa sentire, non ci sta...





