solstizio d’estate (più o meno)

É estate da meno di 48 ore e già mi sono stufata, ma si può? Quando lavoravo all’altro ufficio, di fronte al mare, (lo ridico con calma, così risulterà più facile capirlo: d-i- -f-r-o-n-t-e- -a-l–m-a-r-e) avevamo un sistema di climatizzazione sui generis, funzionava perfettamente (si fa per dire), cioè rilasciava aria calda d’estate e fredda d’inverno, la sua coerenza fu presa ad esempio in più di una riunione e noi, so per certo, facemmo risparmiare fior fior di soldoni all’azienda, perchè tenevamo opportunamente spenti sti affari malefici, era un impianto così vecchio che ancora potevamo gestire queste piccole quisquilie. Poi cambiò tutto, ci trasferimmo in un posto che insomma.. vabbè  preferisco non etichettarlo perchè il linguaggio trucido non risolve (ma voi sicuramente avrete capito, verooo?); la bella novità (e buona speranza) era che nel trasloco, dovendo rinunciare alla vista delle onde che s’infrangevano sui scogli, ci guadagnassimo un sofisticato, nuovo ed avanguardistico sistema di climatizzazione, insomma un gran bel passo avanti nel futuro, no? Leggi tutto “solstizio d’estate (più o meno)”

affetti personali

Per questo articolo, quasi in stereo con k-zero, ho deciso di usare lo stesso ingrediente, così, giusto per divertirmi, ovviamente ho diversificato l’uso, però l’occasione era più unica che rara, e non volevo farmela scappare, il primo vero post operativo di k-zero, doveva per forza coincidere con gli ingredienti di fiordisale, sennò che gemellaggio è? :-P Ma adesso non pigliateci il vizio, come ho già spiegato qua, le strade di ognuno si intrecceranno oppure no, sarà divertente notare cosa ne verrà fuori.

Dalla ricetta a kilometrozero mi era avanzata l’asparagella però  c’era il problema che temevo fosse troppo delicata per stare in superficie, perciò l’ho usata solo nel ripieno, preferendo, per la superficie, un mazzo di asparagi un po’ più cresciutelli. Anzi per dirla tutta vi suggerisco caldamente di coprire la superficie con carta forno, in questo modo cuoceranno senza annerire e rinsecchire. Per chi non lo sapesse l’asparagella è l’asparago selvatico e giovane, noto anche perchè non ha scarti.
Provatela è deliziosa nelle gite sui prati, e questa è proprio la stagione giusta, no? E poi direi che oggi è proprio il giorno perfetto per un picnic!

Buona festa della Repubblica a tutti! Leggi tutto “affetti personali”

del futuro che cresce perché sono le sfumature a dare vita ai colori




Quella appena passata è stata una delle settimane più rocambolesche che mi ricordi, insomma nient’affatto disimpegnata per capirci sia per quello che mi riguarda che per l’intero mondo: tra euroflora, capatine estemporanee da Eataly, giusto per pigliare confidenza con le varietà di mangimi (urca che buono!), il matrimonio (e la super-Pippa :-)), la beatificazione e per ultimo il concertone del primo Maggio si pensava di cominciare la settimana con toni un po’ più calmi ed invece…  quando in America era ancora sera, la sera del primo maggio appunto, è arrivata la notizia della morte di Bin Laden. Non farò l’ipocrita come i tanti che ho letto, ma dopo aver subito le morti di tante brave persone che non lo meritavano mi sento di dire che stavolta il tipo se l’è proprio cercata. Amen e andiamo avanti
Dopo una settimana così chissà cos’altro ci riserverà il futuro direte, bè intanto nell’immediato se ancora non avete idea di cosa preparare per pranzo, vi propongo questo risotto ch’è stata una piacevole variante della vecchia versione di risotto con gli asparagi. Leggi tutto “del futuro che cresce perché sono le sfumature a dare vita ai colori”

Abbecedario sentimentale



La Trattoria MuVara è un blog che seguo da un sacco di anni, forse dai lontani esordi, poi si sa le mille e mille cose accumulate, le crisi di rigetto e quant’altro mi hanno fatto diradare le visite, perché io (come tanti altri) mica faccio la blogger di professione (a proposito sapete che fb mi ha fatto scoprire che qualcuno l’ha indicata come professione? mah senza parole :-O Però ultimamente sono tornata in trattoria, che io sono pure una tipa che si affeziona, ed ho scoperto una bellissima iniziativa che mi ha fatto innamorare di colpo, un abbecedario culinario, che per me da subito, è stato un abbecedario sentimentale, perché chi ha scelto i piatti, seguendo la falsa riga dell’abbecedario lo ha fatto seguendo un filo dei sentimenti. Di colpo mi è tornato in mente il mio abbecedario delle elementari, anche se sapevo già leggere mi era piaciuto da morire con tutte le sue figurine con le buffe figure accompagnate dalla lettera corrispondente. Leggi tutto “Abbecedario sentimentale”

un funghetto trallalà

Questa settimana Cinzia ospita l’evento WHB e siccome è uno dei pochi eventi a cui riesco a partecipare ci sono particolarmente affezionata perciò non potevo farmi mancare l’occasione di un post verduroso :-) Ieri mi sono precipitata a scovare la ricetta giusta che assecondasse le regole dello stesso evento e pure le mie voglie, perciò sono andata alla Coop e ho preso una vascetta di Champignon, si lo so, solo settimana scorsa ho detto che non ci sarei più andata, ma poi tant’è mi son detta mica è la stessa cosa della standa di berlusconiana memoria, no? Perciò ho fatto spallucce assolutorie e ho comprato i pezzi della mia cena.
In realtà ancora oggi vedo al mercato dei funghi ma siccome non è che li conosca bene, anzi diciamo che non li conosco affatto ma distinguo perfettamente che non hanno la stessa faccia dei porcini quindi perferisco optare per il supermercato con l’immancabile vaschetta di funghetti, buoni per ogni stagione e salvatori di un sacco di cene dell’ultimo secondo, provateli affettati sottili come letto di qualche simpatico pesciolino, e mi darete ragione! Con 10 minuti di fornosi ottiene una cenetta strepitosa :-)))
Che io ami i funghi credo di averlo detto in lungo e in largo, li amo così tanto che mi piacciono persino dipinti, apposta mi hanno regato un quadro di un bellissimo porcino bitorzoluto, però credo non sia commestibile :-( Certo in quanto a gusto gli champignon non si possono definire saporiti, siamo sinceri, visto che sono coltivati in apposite serre tutto l’anno, però diciamo che danno una sorta di falsa illusione che influisce positivamente sull’umore, perlomeno della cuoca, che poi diciamocelo francamente, è quello che ci interessa, no? Per quello che riguarda il gusto si può ovviare in svariati modi a cominciare dall’abbinamento per finire al condimento e alle spezie.

Questa ricetta è il mio personale contributo al  WHB # 276

Questo Weekend Herb Blogging, è ospitato da Cindystar per l’edizione italiana.
Ringrazio
Haalo (organizzatrice in carica), Kalyn(fondatrice) e  Bri, organizzatrice italiana.

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