La patonza gira ma neanche la vacca rossa sta troppo ferma

Mi sono presa un (bel) po’ di tempo per ricaricarmi. A dire il vero gli assidui frequentatori del mio profilo facebook non se ne sono accorti, perchè se da una parte mi sono ritagliata il lusso di sperimentatrice nonché utilizzatrice finale delle vostre ricette, godendo in pieno il ruolo privilegiato della spettatrice, dall’altra parte ho destinato tutte le mie energie a temi politici che in questo momento mi stanno davvero a cuore. Non ho voluto tenervi a distanza, ma non avrei voluto diventare monotematica e essere costretta a incassare i rimbrotti di Stella.

Però c’è anche da dire che non ho passato proprio tutto il mio tempo appresso a banchetti referendari, sit-in, manifestazioni o altro, nonono mi sono anche ritagliata i miei spazi goderecci e conviviali, queste foto appartengono al Cheese edizione 2011. Leggi tutto “La patonza gira ma neanche la vacca rossa sta troppo ferma”

sotto mentite spoglie

Chi non ha difficoltà a mettere d’accordo le diverse anime sedute attorno al tavolo, alzi la mano. Tolte e salvaguardate le necessità di vegetariani o intolleranze sparse, diciamo che ci si può sbizzarrire a trovare le soluzioni giuste tentando d’investirci il tempo minimo. É proprio così che mi è venuta in mente questa ricetta, avevo a pranzo, tra gli altri, un’amica che non sopporta tutto ciò che anche lontanamente ricorda la cucina etnica, meno che mai nipponica, mentre gli altri ne sono fan scatenatissimi, perciò ho pigliato una ricetta dell’ormai famosa Harumi kurihara dal libro cucina giapponese di casa e l’ho occidentalizzata un po’, giusto quel tanto da camuffare le origini e salvaguardare il buon umore a tavola, rendendo tutti contenti.  In questo mi sono sentita un po’ mia madre quando faceva la stessa cosa con chi voleva il sugo coi pelati, chi con la conserva casalinga e chi con la bottiglia del supermercato (quanta pazienza!). Diciamo che sono stata parecchio aiutata dagli ingredienti e se poi la leggera impanatura camuffa come fosse una mascherina di carnevale chisseneimporta, dai!? Leggi tutto “sotto mentite spoglie”

Murta: Zucche, Tradizione e… Cultura del Territorio

In ritardo, LO SO! La zucca ritardataria in questo caso sarei io non quel favoloso luogo d’altri tempi ch’è Murta ma, si sa, mica sempre le ciambelle vengono col buco e bisogna prendere, con un pizzico di positività, il bello e buono della vita, come se l’atto in se potesse, in qualche misteriosa maniera, allontanare, o anche solo adombrare, le cose che vanno avanti storte.

Se sperate che scriva del bunga-bunga-clan v’attaccate, così, tanto per mettere le cose in chiaro :-P

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vieni via con me (dai!)


Anche se la tentazione sarebbe forte, no, non parlerò del Grande Roberto e di quel gioiello di trasmissione di cui il direttore Masi avrebbe voluto privarci. No. Qualunque parola sarebbe superflua. Chi l’ha vista lo sa bene. Chi non l’ha vista dovrebbe dare un occhio qua e , giusto per avere un’idea.

Molto più semplicemente, il titolo me l’ha suggerito il mio personale desiderio di essere altrove, questo Paese, come dire, mi sta un po’ stretto. Sarà per quello che ultimamente cucino spesso robe degli altri? Uhmmm non so, ci devo pensare. Fatto sta che pure sta ricetta è figlia del libro di cui parlavo ieri e mi è piaciuta tantissimo. Anche questa è velocissima e facilissima l’ideale per quando si ha poco tempo, al rientro dal lavoro. Non spaventatevi per il peperoncino perchè è una salsa per niente piccante. Per riuscire a fare le ricette che mi attizzano sto girando la città in lungo e in largo alla ricerca dei negozietti di robe strane (come dice l’amica mia), perchè finora pigliavo (o mi accontentavo) solo di quelle cinesi, come se la gastronomia asiatica si limitasse alla Cina, e invece c’è tutto un mondo intorno, noi conosciamo di più la parte cinese e ultimamente pure giapponese, perchè sono quelle  che storicamente sono presenti in Europa da più tempo, ma secondo me il resto della cucina asiatica è persino meglio, ad esempio la ricetta di oggi appartiene alla cucina thailandese e, tra parentesi, è la prima ricetta Thai della mia vita (meglio tardi che mai, no? :-))

quando un uomo con la biro incontra un uomo con la pistola,l’uomo con la pistola e’ un uomo morto.

roberto benigni

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e potresti ripartire certamente non volare ma viaggiare…

Come oramai prassi, anche per quest’ultimo fine settimana abbiamo avuto cielo plumbeo ed acqua a catinelle :-( no no non mi lamento (anche se…) ma ad esempio alzando gli occhi al cielo oggi, posso vedere un bel cielo azzurro, il sole e l’aria frizzantina. Praticamente tutti gli ingredienti per una bella passeggiata all’aperto, adesso si tratta di capire i motivi che spingono il buon Giove Pluvio a far piovere ogni fine settimana e a regalarci bel tempo gli altri giorni infrasettimanali. Paiono dettagli però capire la molla sadica che fa scattare questo perverso meccanismo un po’ consolerebbe. Bè perlomeno credo, non ne sono sicura, ma forse si. Per adesso tranquillizzo Mister Fiat e il bunga-bunga club, che se di lunedì siamo (parecchio) con le scatole girate, non è (solo) colpa loro. Leggi tutto “e potresti ripartire certamente non volare ma viaggiare…”