cavallo di troia (con rispetto per le troie)

Negli ultimissimi giorni l’argomento di discussione tra me e i miei amici è stato il signor Renzi da Firenze e tra tutti gli argomenti pessimi che si potevano trovare hanno scelto proprio il peggiore. Che il detto signore non goda della mia stima è cosa risaputa, se fossi una fiorentina avrei già fatto un esposto a qualche organo di controllo per capire se è normale che un pincopallo si faccia eleggere sindaco per farsi quotidianamente i fatti suoi. Perciò, sollecitata da gli altri, sono andata a scaricare il famoso file delle cento proposte e nel mentre stavo a riflettere che 2 delle 3 priorità di Renzi collimano perfettamente con le priorità di Mr. B. m’è scappato il mouse sulle proprietà del file ed ecco spiegate tante cose, il pdf, come potete vedere è a nome di Giorgio Gori,  ex direttore di Canale5 e di Italia1. Li per li ho pensato ad uno scherzo, già c’era cascata la Carlucci con il file del disegno di legge per la regolamentazione della rete, fatto redigere proprio dal presidente della Univideo, ve lo ricordate? Così sono andata alla ricerca di ulteriori informazioni in rete ed ho scoperto che la cosa era già stata notata da TermometroPolitico e, sorpresa delle sorprese, Gori in persona ha giustificato così la vicenda. Leggi tutto “cavallo di troia (con rispetto per le troie)”

Anticipi di stagione, ovvero otto marzo è sempre

Fa strano pensare a Barletta a quasi cento anni da quando Rosa Luxemburg propose l’otto marzo, come La Giornata Internazionale della Donna (e non Festa della Donna), volendo così ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze cui erano (e sono ancora) fatte oggetto in molte parti del mondo.
Nel 1908 a New York, le operaie dell’industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, finché l’8 marzo il proprietario Mr. Johnson, bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire. Allo stabilimento venne appiccato il fuoco e le 129 operaie prigioniere all’interno morirono arse dalle fiamme. Non ci è dato sapere se Mr. Johnson arda tutt’ora tra le fiamme dell’inferno, ma ce lo auguriamo di cuore.
Oggi siamo molto più civili, difatti le donne morte nel sottoscala di una palazzina di Barletta confezionavano tute e magliette per meno di quattro euro all’ora per loro scelta, si dice. Ma quale scelta può offrire la disperazione? Leggi tutto “Anticipi di stagione, ovvero otto marzo è sempre”

il talento di Mr. Jobs

Già dal 26 agosto scorso aspettavamo la notizia, perchè dopo il suo commiato dalla sua amata creatura Apple, era oramai chiaro che era solo una questione di giorni e stamattina difatti ci siamo svegliati con la brutta notizia. Si ha un bel dire che le brutte notizie si sopportano meglio quando sono attese e preannunciate, perchè non è vero, perlomeno dal mio umore non parrebbe, i folli e sognatori di tutto il mondo hanno perso il loro menestrello più illustre.

C’è una poesia che sembra scritta per descrivere lo spaesamento e l’incertezza dell’animo (perlomeno il mio) in questo momento

Blues in Memoria di Wystan Hugh Auden
Fermate tutti gli orologi, isolate il telefono,
fate tacere il cane con un osso succulento,
chiudete i pianoforti, e tra un rullio smorzato
portate fuori il feretro, si accostino i dolenti.
Incrocino aeroplani lamentosi lassù
e scrivano sul cielo il messaggio Lui E’ morto,
allacciate nastri di crespo al collo bianco dei piccioni,
i vigili si mettano guanti di tela nera.
Lui era il mio Nord, il mio Sud, il mio Est ed Ovest,
la mia settimana di lavoro e il mio riposo la domenica,
il mio mezzodì, la mezzanotte, la mia lingua, il mio canto;
pensavo che l’amore fosse eterno: e avevo torto.
Non servono più le stelle: spegnetele anche tutte;
imballate la luna, smontate pure il sole;
svuotatemi l’oceano e sradicate il bosco;
perché ormai più nulla può giovare. Leggi tutto “il talento di Mr. Jobs”

La patonza gira ma neanche la vacca rossa sta troppo ferma

Mi sono presa un (bel) po’ di tempo per ricaricarmi. A dire il vero gli assidui frequentatori del mio profilo facebook non se ne sono accorti, perchè se da una parte mi sono ritagliata il lusso di sperimentatrice nonché utilizzatrice finale delle vostre ricette, godendo in pieno il ruolo privilegiato della spettatrice, dall’altra parte ho destinato tutte le mie energie a temi politici che in questo momento mi stanno davvero a cuore. Non ho voluto tenervi a distanza, ma non avrei voluto diventare monotematica e essere costretta a incassare i rimbrotti di Stella.

Però c’è anche da dire che non ho passato proprio tutto il mio tempo appresso a banchetti referendari, sit-in, manifestazioni o altro, nonono mi sono anche ritagliata i miei spazi goderecci e conviviali, queste foto appartengono al Cheese edizione 2011. Leggi tutto “La patonza gira ma neanche la vacca rossa sta troppo ferma”

Elogio dell’Ozio

Quest’anno l’ozio ha avuto la meglio, e forse avrei continuato a starmene quieta quieta nel mio angolino se qualcuno non mi avesse fatto notare che esiste il reato di abbandono di (blog) minore e che avrei potuto passare il resto dei miei giorni nella cella attigua a qualche politico. E noi non lo vogliamo, veroooo !?!? A quel punto la paura che questa eventualità si concretizzasse ha avuto la meglio e mi sono data una svegliata dal mio profondo torpore. A dire il vero in effetti avevo davvero bisogno di staccare la spina, di riappropriarmi della sensazione di libertà, svincolata da qualsiasi impegno, diciamo che disabituarmi al ritmo del blog mi ha restituito il piacere di tornare, con piacere e non solo.

Una delle molle che mi ha spronato al rientro alla base è stata la necessità di fare questo post, sono quasi fuori tempo a dire il vero, mancano solo una manciata di minuti all’entrata in vigore la legge sulla nuova disciplina del prezzo dei libri” (proposta di legge C1257) in pratica sarà sostanzialmente vietato alle librerie di attuare autonomamente campagna promozionali senza l’input degli editori. Inoltre, questa, imporrà un tetto massimo agli sconti sul prezzo di copertina del 15% (art.1, comma 2).
Colgo l’occasione di ringraziare l’On. Levi per tutti i soldi, che d’ora in poi, non ci farà risparmiare (tenete a mente questo nome, doveste ritrovarlo in qualche scheda elettorale, nel futuro ;-))
Perciò vi suggerisco di darci dentro vi ricordo che più o meno tutte le librerie online partecipano a sconti eccezionali (bol.it, libreriauniversitaria, feltrinelli, amazon). Se riuscite organizzatevi una fetta dei prossimi regali per Natale, al 40% di sconto ne vale la pena, vi riassumo i miei ultimi arrivi in ordine sparso, magari riesco a suggerire qualche idea. Leggi tutto “Elogio dell’Ozio”