Eppure il vento soffia ancora spruzza l’acqua alle navi sulla prora
lasciami un granodisale »
Pare che il vento questa settimana sarà parecchio intenso, vista la mole degli appuntamenti ad esempio stasera non pigliate impegni, c’è un evento importante, il successo di questo evento dipenderà unicamente da noi, dalla nostra presenza e dal nostro sostegno concreto. Mi piacerebbe che domani si parlasse di questo straordinario appuntamento come successe lo scorso anno in occasione di Raiperunanotte, lo ricordate? Su Santoro e la mia smisurata stima per lui, mi sono già dilungata svariate volte, ho sentito un suo intervento, mi pare ieri, ad un giorno da pecora ed ogni volta non fa che confermare che è sempre stato un passo avanti agli altri, è più lungimirante, la sua professionalità lo ha trasformato in gigante. Lui ha cambiato il corso dell’informazione televisiva in questo Paese, non scordiamocelo. Penso che il suo progetto di canali pubblici privi di ingombranti asfissie politiche sia la strada giusta per cominciare a vivere il servizio pubblico davvero come tale, pensate che bello sarebbe poter pagare un canone indicando una selezione di programmi, vero!? (Continua a leggere)
(non) lavorare stanca
ricevo e volentieri pubblico
il vento sta cambiando. Il risultato dei referendum è straordinario. Ha dimostrato che c’è un’Italia pronta a battersi per quello in cui crede e non è disposta ad accettare i ricatti del governo. Un’Italia che ha scelto le energie pulite, l’acqua pubblica e una giustizia libera dalle astuzie di governo come il legittimo impedimento. Un’Italia, come ha detto Bersani, che ha divorziato dal governo.
Ora la maggioranza deve iniziare a pensare ai problemi del Paese, se non vuole trascinarlo nel baratro. Il Partito Democratico lo fa già da tempo, portando in Parlamento idee e proposte a sostegno della risorsa più importante: il Lavoro. Venerdì 17 e sabato 18 giugno ti diamo appuntamento a Genova per la Conferenza Nazionale per il Lavoro. Il Partito Democratico presenterà le sue proposte su sviluppo, lavoro e welfare. Potrai seguire i lavori su www.youdem.tv e sullo speciale di partitodemocratico.it
Mentre per il ministro della Funzione pubblica, Renato Brunetta, i precari sono l’Italia peggiore, per il Partito Democratico sono coloro che devono essere ascoltati perché i più penalizzati nel mondo lavorativo. Anche di questo si parlerà a Genova.
dove l’ho gia Letta questa?
É passato poco tempo, quindi magari qualcuno se la ricorda la prima mitica copertina del fatto quotidiano numero zero, del 23 settembre 2009, il famoso numero che andò esaurito in pochissime ore. Siccome io sono un po’ strana, anziché collezionare cose normali come fanno tutte le persone, colleziono selezionatissime edizioni di quotidiani, prima di quel settembre, questo onore lo avevo tributato solo a l’Unità , qualche Repubblica (incluso il numero zero :-)), un paio di Manifesti, perciò mi è bastato fare mente locale e ritrovare di colpo la memoria, tutto quanto si sussurra su Gianni Letta oggi, lo abbiamo già letto quasi due anni fa nel numero zero del fatto quotidiano, qua c’ il link per chi si fosse perso l’articolo. Perciò francamente non sono rimasta troppo stupita dalla cronaca di queste ore, avevo quindi dato per scontato che fosse solo una questione di tempo, perchè, fino a prova contraria, ad oggi chi ha tentato di manipolare i fatti sono sempre stati i politici e gli affaristi et similari, non i giornalisti, specialmente se si chiamano Peter Gomez e Marco Lillo sui quali non riuscirei a dubitare manco se mi sforzassi.  (Continua a leggere)
domande da porci ;-)
Sono anni che da svariate parti si è cercato di demonizzare il web, ci hanno provato un po’ tutti, anche se l’oggetto del contendere non era la pornochat ma un semplicissimo forum o newsgroup. Bisogna rendere merito al settore dei quotidiani e settimanali che forse per primi si sono resi conto delle risorse, praticamente inesauribili, della rete, diventando di fatto un vero e proprio soggetto che si andava ad affiancare ai professionisti e smanettoni che fino a quel momento avevano vissuto di una dorato isolamento. Questo ha coinciso più o meno con la vera svolta qualitativa ma anche con una volontà sempre maggiore, da parte dei governanti, di ammutolire la rete. Secondo me neanche immaginavano la vera forza sommersa, ma da subito la combatterono temendone le potenzialità , e non sto parlando di preistoria, capiamoci. Oggi abbiamo la dimostrazione lampante di quanto avessero ragione ad aver paura e quanto avessimo ragione noi a voler resistere ad ogni costo, al di la di qualunque tentativo di censura. Avevano ragione Enzo di Frenna, Alessandro Gilioli, Guido Scorza e gli altri, quando dai loro blog ci illustravano a quali rischi di censura andavamo incontro, ho come il sospetto che se avessimo perso quella battaglia, questo video non sarebbe mai apparso.
la colonna sonora della nostra vita
Se, un giorno, dovessi ricordare questa straordinaria stagione (assai) ventosa, oserei dire piacevolmente ventosa (se permettete) lo farei sottoforma di video, in pratica un film con il collage degli spezzoni che ci hanno portato fino a qua, dalle lacrime della sconfitta all’attuale euforia. E la migliore colonna sonora per questo video immaginario dovrebbe essere la bellissima (b-e-l-l-i-s-s-i-m-a, sottolineo) Todo cambia nella versione cantata da Mercedes Sosa che nel video che vi propongo è semplicemente perfetta. Questa canzone, dolce come una nenia consolatoria, mi riporta integri i tramonti madrileni anche se in realtà la mia stagione latineggiante sarebbe già passata (quando mi fisso so’ proprio tremenda), non ascoltavo altro, persino Ramazzotti era (solo) in spagnolo. Poi si sa todo cambia, cambiamo dentro e fuori di noi e ci cambia il panorama attorno, persino la gente a cui teniamo e ci vuole bene potrebbe cambiare o i nostri gusti in cucina, cosa che ho scoperto anche grazie a voi e al blog! C’è voluto il solito (immenso) Moretti per rimestarmi dalla memoria Mercedes Sosa, restituendomi, integra, la mia vecchia passione latina, perchè proprio questa canzone, nella versione di Mercedes Sosa, compare colonna sonora di Habemus Papam come una rosa sul cuore, e alle prime note, lo ammetto, il mio ha perso almeno un colpo dalla sorpresa, e dal piacere. E voi ce l’avete una specie di colonna sonora che tenga insieme la musica della vostra vita? (Continua a leggere)




























